Esimio Mam, 
sono sinceramente ammirato. 
Come possiate, trascorsi pochi minuti dal fischio finale, vergare cronache con questa poetica lucidità, resta per me enigma di difficile comprensione. 
Ho come la netta sensazione che Vi muova la sacra scintilla del commentatore radiofonico dei tempi d’oro, condensazione onirica tra passione per il jazz e bisogno di fissare l’attimo.
Esattamente come la musica può far pensar verde a chi vede blue, nel timing delle Vostre cronache io noto l’arrangiamento Amerista , l’anticipo Ciottiano, la sapiente regia Bortoluzzica.
Come se le parole Vi chiamassero ad essere passate allo sviluppo in camera oscura prima che inizi il fracasso, l’esondante rumore di fondo di chiacchere al vento. 
Per Voi è un richiamo, ideale paradigma del verba volant, scripta manent.
Lo facevo anch’io, sino a qualche anno fa, poi, Dio volendo, ho imparato a trattenermi. 
Nel mio caso non v’era nulla delle atmosfere sincopate alla Preservation Hall; veniva regolarmente fuori un concentrato di invettive contro questo e quello, dove tiri sbagliati, arbitri corrotti, 
bidoni comprati, rubentus e giornalisti lecchini formavano un polpettone apprezzabile solo da obnubilati ultras in procinto di lanciare motorini dall’alto.
Ora, a fine gara resto per lungo tempo un’ectoplasma spiaggiato, molle simulacro di umano attraversato da fremiti elettrici – il pensiero del più 11 sui casciavid è come una piacevole scossa -. 
Non mi conoscesse da 35 anni mia moglie potrebbe pensare seriamente a malaria.

Avrete capito che sto facendo di tutto pur di non parlare di ciò di cui NON si deve parlare. 
E allora facciamo finta di essere a fine novembre, con i casciavid che viaggiano in testa a furor di popolo, belli nel gioco, nel pensiero, negli acquisti e nella saggia guida tecnica, ricchi, sani, 
non litigiosi e sicuramente vincenti.
– Prof. Montorsi, a proposito di coronarie, Lei lo sa che prendere per il culo il bbilan pare faccia molto meglio della statina? 
Nessun crampo notturno alle gambe, qualcuno ai muscoli facciali, nulla di che. Sia gentile, chieda a Suo fratello di farlo inserire nei protocolli di emodinamica.

Solo una piccola concessione all’Interite cronica concedetemela, Vi prego.
Ieri, un’altra volta, gol su azione in velocità dopo undici passaggi partendo dalla nostra metà campo. 
Dico “un’altra volta” perché, a dispetto di quanto giochiamo male, l’Inter è in testa alla classifica anche per numero di passaggi senza che l’avversario veda la boccia nelle azioni che finiscono in gol.
Un pò come nel derby, Vi ricordate? Da Handa fino a Gigio, 105 metri da porta a porta, con otto uomini di movimento a passarsela a due tocchi mentre ai pacchiani girava il capoccione.

Aaaaah….. come giochiamo male, mamma mia come giochiamo male……

Hasta luego, querido Presidente