Non ha tradito il fuoriclasse di proprietà italiana; appostato e guardingo nella prima fase del sempre affascinante Prix d’Amerique, ha temporeggiato il giusto in cima alla salita del tracciato di Vincennes e, quando la pista nera piega a sinistra con le due curve raccordate che portano alla stretta finale, ha imposto la legge del più forte. Il piglio, lo stile e la relativa facilità con cui ha conquistato il secondo Amerique impongono a Face Time Bourbon di raccogliere il testimone di Varenne. La distanza che separa il Capitano, nomignolo che accompagnò in tutta la vita il nostro portacolori, e il nuovo pretendente è ancora ampia; Elitlopp in Svezia e Breeder’s Crown negli Stati Uniti i crocevia per l’immortalità. Deciderà di affrontare queste sfide o si cullerà nel salotto parigino facendo vedere i muscoli solo nei gelidi inverni del Plateau de la Gravelle?