Esimio Mam,

nulla v’è di più gustoso che il clangor de l’unghie avverse sul lustro specchio.

Parrebbe dotta citazione, invece è solo il normale macinare di piacevoli pensieri che saltabeccano tra gobbi e casciavid. “Avete messo un pullman davanti alla porta” così ha esordito stamani il povero edicolante cacciavite, rubando per altro la battuta al campione dei rancorosi pseudo interisti, quel BargiggiaNazidiota, così profondamente ebete da far sembrare Gasparri il genio della lampada. 

E così avanti, di esercente in esercente, ormai da qualche settimana mi tolgo il gusto di sfilare la mattina post partita di fronte alle loro vetrine, abbassando lievemente la mascherina per sfoderare, ora al gobbo, ora al pacchiano bredaiolo, un sorriso pieno di dolcissima soddisfazione. Mancherebbe un bell’inchino, ma senza cilindro e bastone parrebbe poco carino.

Di tecnica ha già brillantemente scritto e, more solito, mi trova con Lei in ampio accordo. E’ però veramente degna di menzione la sempre più soprendente capacità del trainer ex rubentino di entrare come una trivella nella testa dei suoi soldati, come avesse sviluppato – grazie al trapianto di Marmotta – una specializzazione quasi cattedratica nella comprensione dei misteri che si allocano nelle scatole craniche pedatorie. Il tutto senza alcun limite geopolitico, dalle pampas Charrùa , alla profonda terònia balcanica, su su sino ai venti gelidi dei  mari danesi. Non un mugugno, non un minuto gesto di dissenso, la truppa è straordinariamente compatta, persino chi sperava di ritagliarsi ben altro spazio rispetto ai mozziconi di partita che ottiene, abbozza con sorprendente albionico aplomb, a me ricordando il trafiletto che l’immenso

Giuàn Fu Carlo scrisse in occasione del gol su inzuccata di Bonimba al Napoli mentre il rude Panzanato cercava di garrotarlo a tacchettate: “il Bonimba mette il crapone dove la maggior parte di quelli in campo non metterebbero un piede e lo fa con la nonchalance del Palo della Banda dell’Ortica,  gnanca na piega, lu la fà gnanca un plissè“. Lieve dissenso sulla Sua valutazione, invero impietosa, del giovane BeepBeep. 

Sbaglia molto, parte spesso male, si incaglia due tre volte, questo rimane evidente ed assodato. Ma non si può dimenticare che il suo interlocutore, ieri sera, era un certo Robin Gosens, ala all’antica che si è tolto il gusto di marcare 5 reti nelle ultime 6 partite, facendo fare regolarmente la figura del bamba a chiunque cercasse di arginarlo. Il Real – non la Pro Sesto – bussa dal Percassi con 80 milioni in contanti, è oggi l’esterno di sinistra più completo, diligente e polmonato che gira in serie A, nei numeri assoluti più forte di quel Theo di cui tutti tessono lodi anche quando è in bagno a far la grossa.

Immagino la testa che Donnandonio deve aver fatto al povero BeepBeep per l’intera settimana, roba da stroncare un cavallo da tiro. Sant’Handa continua a mandare messaggi muti a chi lo voleva al parco a pascolar nipoti. Fino ad ora, anche quest’anno sono assai più i punti che ha portato in nerazzuro rispetto a quelli che lasciato ad altri.

Hasta siempre, Presidente

Cecio