Esimio Mam, 

resoconto impeccabile, sgambata di giusta intensità, con benefico effetto svitol per chi rischia l’ossidazione, come il buon Batrace, contento di star con noi anche dovesse regolare a mano la forgia delle siepi d’Appiano.

Con quelli dalla parte ottusa del Naviglio, i signori in giallo hanno rinverdito la regola dei “tre corner un rigore” che noi bòcia facevamo alla Guastalla nei primi anni sessanta.

L’amico chef Internato D’O’ mi ricordava stamani che nelle otto partite senza penàlti, i casciavid hanno rimediato quattro patte e quattro sconfitte.

Non sarebbe male che Dea Eupalla si divertisse ad inceppare il fischietto ai bambocci nella tirata da qui a giugno.

Veniamo alle cose importanti.

” i cinèss ìn minga bùn a fà la pulenta” diseva el trumbèe di via Canonica, pazzo per Veleno.

Soffia aria triste e fredda, provenienza Pechino, i cordoni della borsa sono tesi come Minaudo prima del derby dell’86.

Il passaggio di consegne è alle porte, peccato non si abbia idea di chi possa essere interessato.

Io non mi straccio le vesti, ho accolto i musi gialli con pacata curiosità, senza veramente aspettarmi nulla di che, attendo anche stavolta, però qui, a cuore aperto, ammetto ciò che piacerebbe accadesse..

Non so voi, ma a me frega una cippa dei bilanci a posto, del farlocco fairplay finanziario, autentico – alla pari della sobrietà sabauda – come gli zigomi della Parietti. 

Vi avranno anche fatto incazzare qualche volta, ma alzi la mano chi non vorrebbe nuovamente un bel mecenate, tifoso come voi, uno alla Moratti padre, figlio, cugino, nipote o  perché no, uno alla Pellegrini….

Dai non fate gli schifiltosi, il cuoco di Villa Perosa ci portò Kalle a poche settimane dall’insediamento, facendoci arrazzare, tutti, nessuno escluso, come galletti rossi di Cuernavaca.

Ok, lo dico:  voglio un Emiro, un Sultano, uno Sceicco, un Imperatore, voglio il  capo di tutti i mondi conosciuti e non!

Ormai il banco è saltato, i cinesi hanno dimostrato di essere al giogo del Politburo, i fondi, come è giusto che sia, gli frega solo della plusvalenza, i milanesi in cordata hanno ( forse ) i quattrini per l’IVA ma non per l’imponibile.

Voglio un cazzo di Emiro sborone e spendaccione, uno di quelli che gli vien duro se dimostra di averne di più, uno di quelli che costruiscono il Bury Khalifa per battere di 10 metri il grattacielo più alto.

Certo, non è morale, non è dignitoso, non è fair, ma domando a voi, giovani e pimpanti baùscia, cosa lo è nel calcio di oggi?

Inshallah