Esimio Mam,
lo confesso, avrei dovuto scrivere a caldo, come solo Voi, caro Mam, sapete fare con proverbiale maestrìa.
Ho pertanto stoltamente atteso, sperando che le acque tempestose nel mio sbatacchiato cranio si calmassero, che i fumi di rabbia si diradassero, che la notte – insonne più del solito – portasse insperati consigli.
Grande cazzata.
Più passano le ore, più mi convinco che il principio della beneficienza ha radici di profonda serietà, deve sottendere a moti spontanei sinceri, deve realmente guardare al bene di chi non gode della propria fortunata sorte,
che, insomma, è una cosa seria, non un giochino a premi.
Prendere per i fondelli la beneficienza è cosa da non fare, sgraziata danza da galletti spocchiosi.
Scambiare i maleolenti cacciaviti per tapini bisognosi d’affetto è un segnale di inquietante immaturità, come rubare nelle tasche della donna delle pulizie e spedire il maltolto al “povero” Bernie Madoff solo perchè la fotografia del rotocalco lo ritrae con l’occhione triste da cucciolo bastonato.

Errare humanum est, ma dagh dènter tùt i dìi l’è propri da pirla!
M’ero illuso che l’inzaghino l’avesse capito a Roma, tornando a giocare contro la sua Lazio.
Là l’aveva visto bene, specchiarsi nelle proprie beltà scambiando il gioco più velenoso del mondo per un concorso di bellezza è roba da non fare, mai, nemmeno in amichevole.
Anche là 70 minuti di dominio quasi irridente, poi molli un attimo e zac, il calcio ti riporta sulla terra.
Ieri sera l’avevano capito anche gli ebeti che l’unica forza che poteva mettere in campo quella squadraccia di bredaioli piagnucolosi era quella della disperazione, visto che a livello di gioco sembravano Allievi contro prima squadra.
Solo che non trovavano alcun pertugio nella rilucente differenza di tecnica, gioco, movimento, tempi, tranquillità.
Per ridare forza a quei cadaveri bisognava rompere il giocattolo, di più, togliere i protagonisti e ficcare dentro le comparse, ma no, dai, in un derby una roba così non te la fa nemmeno Stramaccioni…..
E allora ci ha pensato di nuovo lui, l’Inzaghino presuntuoso, credendosi già Re e dimenticando d’esser ancora paggetto in avanscoperta quando navighi nelle perigliose rotte portano allo scudetto, non a un “onorevole piazzamento”.
Sai di avere Guida come direttore dei lavori, sai bene che dopo lo scandaloso inchino dei suoi capi ha precise indicazioni in merito a come e quando fischiare ma, specialmente, quando NON fischiare.
Eppure vuoi dimostrare che grazie a Te – che in campo non vai – il gioco lo fai lo stesso anche senza gli interpreti che te lo permettono.
Crampi di Perisic a parte, io Brozo e Ciapanoglu li tolgo se, nel frattempo, la società ha azionato la macchina del tempo e mi ha messo in panca, venticinquenni, Stankovic e Mattheus…..
Eh no, tu hai due paracarri sboldri come l’ex Charrùa e il Mohicano alcoolista, ma lo fai lo stesso.

E poi lui, il nostro portierone.
Il secondo gol subito ieri dal franzoso impettito ( simpatico come la cacca nel letto mentre hai sabbia nelle mutande )  è spettacolo di tale imbarazzo da non permettermi di infilare il coltello nella piaga più di tanto.
Conosco Samir, è stato per anni mio compagno di Fantacalcio nel gruppo dei pazzi lariani, persona squisita, di un’educazione, un garbo e una misura veramente inusuale nel mondo del calcio.
E poi era forte, forte vero, freddo, scattante, alto e grande a sufficienza da intimorire in partenza chi gli si presenta “para el dispàro”.
Il secondo gol subito ieri ha definitivamente conclamato che ormai, gli sono rimasti solo i bellissimi tratti del carattere, ma non vai in campo a fare inchini e prove di galateo, vai per buttarti e devi farlo rapidamente, molto rapidamente.
Senza riflessi, un portiere vale poco o nulla nel calcio di oggi, il pasticcione in giallo dall’altra parte della barricata ha dimostrato ieri sera quanto contino i riflessi anche se non hai ancora la tecnica.

Sono incazzato, perdere il derby fa incazzare, perderlo così mi fa letteralmente imbufalire.
Speriamo serva almeno a qualcosa, la sconfitta caaa Lazio servì, per tre mesi facemmo tesoro dell’esperienza, speriamo questa inutilissima batosta faccia incazzare loro come sono incazzato io.

inshallah