Il finale di campionato, a titolo assegnato, sembra calcio d’agosto: le partite regalano gloria ai reietti, vetrine ai nascosti di una stagione, possibili conferme o sperati addii.

La Roma chiedeva punti per una coppetta salva dignità, noi avevamo l’obbligo morale di non falsare il rimasuglio di contesa generale. Avevamo però il pungolo di coronare un girone di ritorno come pochi se ne sono visti nell’era moderna del froebi.

Inutile soffermarsi sui singoli, ma mi piace fare notazioni qua e là come, del resto, sono stati i sintomi della partita, che si è trascinata tra una possibile goleada e un ipotetico pareggio.

A tal riguardo è stato nauseante il romanista Caressa (commento SKY) che, a più riprese, ha invocato il pari, inventando visioni di falli e regole calcistiche stravaganti. Il commento imbarazzante sul possibile rigore su Pinamonti (la medesima azione su Castillejo in Torino – Milan è stata sanzionata con la massima punizione) ha fatto da preambolo al silenzio tombale che ha accompagnato Beep-Beep solo nella metà campo romanista al termine di un contropiede letale formato da cinque tocchi di prima e da un velo magistrale. Sembrerà ridondante e fuori luogo ma, diciamocelo una volta per tutte, che al pari di alcune scarrierate ammirate della prima parte di partita, esso appartiene al calcio stellare!

Girovagando sugli aspetti tecnici occulti che Donnandonio ha messo in pista per iniziare, forse, un’Inter di domani, mi è parsa interessante la disposizione 3-4-2-1 ove il Frullator Lussuoso ed El Charrua flottavano sul pivot Lukaku e rendevano agevoli le battute degli accorrenti centrocampisti. Super Marcy ha colpito di durlindana attraverso il più classico dei piattoni, così ha fatto Vecino nella sua marcatura. Di più sarebbe successo se una quota di gigionismo non si fosse impadronita dei nostri, agghindati con una maglia che risulta offensivo chiamare tale. Ha fatto il suo esordio dall’inizio Woody Woodpecker (da noi il cartone animato si chiamava Picchiarello) Radu; in effetti era l’unico in campo che avvertisse un piccolo trancio di tensione. Sommessamente si pensa al dopo Handa ma, sebbene coraggioso in alcune circostanze, il giovane ciuffettino ha palesato troppe ansie e, per conseguenza, decisioni malferme da non meritare, per il mio modesto conto, ulteriori attenzioni. Purtroppo bisognerà cercare altrove, mi sbaglierò.

Di più questa specie di struscio calcistico non merita; vestiti da clown abbiamo preso tre punti impegnandoci per i minimi sindacali.

Domenica la madre di tutte le partite; il doblete (campionato a noi e JMS fuori dalla CL, prima che ce la spedisca Ceferin) sarebbe un godimento supremo che mai avremmo immaginato anche solo due mesi fa. Keep on dreaming!