Quando Radu ha svirgolato verso la propria porta ho capito che gli astri ci erano contro ed era giusto soccombere; troppe le negligenze accumulate durante l’incontro che ha racchiuso una stagione.

Si diceva: siamo padroni del nostro destino. Lo abbiamo svirgolato; questo è.

La partita è stata tipica: un gol subitaneo, la mancata chiusura del match con occasioni clamorose mal gestite o svirgolate e la presunzione che, gestendo al rallentatore, avremmo portato la nave in porto.

Il calcio non consente queste soluzioni: se abbassi le marce, le velocità sono di tutti, anche di chi ha solo Arnautovic. Se vai a mezzo all’ora, tutti ti possono correre dietro, tutti ti possono rubare il tempo.

Vieni risucchiato da un magma triste che lentamente cristallizza mente e gambe; da lì non si esce più.

Difficile dare colpe o attribuire responsabilità, sono state troppe le svirgolate, tecniche e concettuali nel gestire una partita che ci è scivolata via senza che ce ne accorgessimo.

Siamo caduti per terra senza saperlo; realizzeremo il tutto quando sopporteremo i caroselli rossoneri, gli sberleffi di JMS (ci aspetteranno anche quelli, prepariamoci). È un destino amaro di chi, purtroppo, non ha sensibilità calcistica di qualità; massa di pedatori volitivi, abulici brocchi, vecchie carrette in cerca di un ultimo palcoscenico. Sorrido quando vedo certe statistiche: abbiamo fatto 27 tiri…peccato che non ho visto una parata del loro portiere degna di questo nome.

Il segno di un assalto poco coordinato, privo delle scelte corrette, fondato sull’improvvisazione: che ne è del mambo verticale inscenato con la Roma? Caso. Evento irripetibile, non estraibile a comando; questa la dote che delimita gli onesti “futbolistas” da quelli capaci di governare gli incontri a proprio piacimento.

Ieri sera, pontificando dopo la pirotecnica sfida di Manchester, el Cuchu ha detto una frase emblematica che gli rivolgeva un suo allenatore quando era ancora ragazzino: “El futbol es por los vivos!” Il calcio è fatto per gente sveglia!

E noi, addormentandoci, abbiamo svirgolato nel momento decisivo.

Amen.

PS Una piccola nota su Sansone, l’autore del gol della vittoria bolognese. Avendo segnato quella vergogna di rete ha ululato alla curva come avesse vinto la Cenpion Lig… il cervello dei calciatori è sempre misterioso.