Esimio Mam,
in altri tempi saremmo stati non solo felici, quasi entusiasti di questo pareggio esterno.
Tranquilli, non voglio dire che da giovani fossimo una banda di invorniti ( oddio, non so voi, ma io un po’ lo ero in realtà ) è che quella era l’epoca della famigerata  “media inglese”….
Una sorta di credo collettivo, questa benedetta media inglese, con un nome proveniente da luoghi dove il froebi l’avevano addirittura progettato e quindi, per un popolo di esterofili 
mezzi teroni come noi, autorevole a prescindere.
Inutile negarlo, la media inglese era il nostro credo, in anni fausti quali 79/80 o 88/89, appena fuori dall’edicola, al bar o in ufficio prima di iniziar le danze, ognuno di noi sarebbe corso 
a verificare la lontana colonnina a destra, per vedere se quel numerino del menga era sopra lo zero, un po’ come la temperatura esterna, manco avessimo dovuto andare a scuola in 
bicicletta nella tundra artica, quel numerino ci diceva se andava tutto bene o se invece ci si doveva preoccupare.
Che poi nessuno può in effetti dirci se sti poveri britanni l’avevano veramente inventata la media inglese…un po’ come la zuppa,  di gran moda per larga parte della nostra esistenza e 
poi via, in soffitta, con le galosce, l’ombrello da sole e le vaschette d’acqua per i termosifoni, come non fosse mai esistita.
Bene, questa lunga ed inutile introduzione per comunicare a Voi, fratelli Bauscia miei carissimi, che siamo a +6 in media inglese, quindi il tempo è bello, non sono previste gelate a breve, 
possiamo uscire in bicicletta e pantaloni corti senza diventare dei baccalà da appendere in dispensa.

Sant’Handa torna ad essere Pizzaballa, ridando fiato a chi, sin da inizio stagione ne reclama la spedizione in provincia.
Non mi sono messo a fare i calcoli precisi, ma credo che, a parte Neuer e forse il Gigio dalla parte sbagliata del Naviglio, non sarebbe cambiato il nostro bilancio di reti subite con qualunque 
altro portiere al posto dell’algido sloveno.
A vedere le cappellate che settimanalmente girano per la serie A, ho paura che con i tanto invocati Musso, Silvestri e compagnia avremmo punti in meno, non in più.
Mestiere veramente di merda quello del portiere, appena dopo l’arbitro il ruolo che nessuna persona in grado di intendere e di volere vorrebbe mai fare.
Da piccolo io urlavo “ultimo!!!” come prima parola appena sul prato con gli amici. 
Quindi tendo ad avere automaticamente compassione per chi sta sulla linea, a parte alcune trascorse tragicomiche esperienze nerazzurre tipo Girardi, Miniussi e Frey, ai quali avrei sparato 
a sangue freddo volentieri.
Ciò detto, senza la paperona di Samir, il tabellino di ieri dice venti tiri, uno solo subito, quello del gol, due pali, due gol annullati per un capello, una supremazia costante e nessun tipo di rischio, 
né serio né lieve, corso in 95 minuti di gara.
Su questi numeri possiamo passare giornate a raccontarci che Barellik giochi al risparmio per l’Europeo, che Brozo la bombetta ce l’abbia nel cervello e non sul collo, che Mobìlia Lukakone sia 
stancuccio come Forrest Gump dopo tre anni di corsa, che Donnandonio non azzecca i cambi o che i cambi proprio non li abbiamo…..che qui, che là, che su, che giù.
La realtà, e lo sapete tutti, credenti o meno, è che quando la Dea Eupalla non ha voglia che la palla entri, non c’è verso che questo succeda e ieri sera è andata esattamente così, sennò sarebbe 
finita tanti a zero.
Questo è il calcio, e noi, cari amici Bauscia, siamo nati per soffrire, sennò andremmo pazzi per la petànque ed eviteremmo dosi di betabloccanti da junkies del Queens. 

Mancano 8 punti, due vittorie e due pari, questo è ciò che conta.

Inshallah