Esimio Mam,

di norma detesto ripetere le stesse cose più volte ma, se l’eccezione si chiama Beneamata, il tutto assume toni assai gradevoli, quasi da flashback ai dolci tempi di Height & Hashbury.

Non più tardi di sette giorni fa, avevo dato del bradipo a Parolo, schierato dal piangina piacentino come argine maldestro all’uragano Mobìlia.

Vedere il ben più giovane Romagnoli  fare nuovamente la parte del semaforo spento mentre passa il FrecciaRossa lanciato è goduria di rara portata.Poveraccio, ma sto disgraziato borgataro in rossonero, in quanti altri derby dovrà fare la figura del pasciuto Pedemonte prima che l’inetta stampa si accorga che è tutto tranne che un buon centrale?Oggi, più che discernere del lato tecnico, magistralmente descritto da Vostra Santità Presidenziale, mi dedicherò, come ben vede, allo stuzzichio della sponda sbagliata del naviglio.

Non sono occasioni frequenti, ma quando capita, mi danno un piacere sottile, prolungato nel tempo, come il morbido retrogusto di un Cask Bowmore di fronte al camino.”sorpasso??laprossimavolta!! – sorpasso??laprossimavolta!! – sorpasso??laprossimavolta!! ” questo il mantra radiofonico casciavid urlato da un infoiatissimo Pellegatta sino a otto giorni fa.

Sono bastate due giornate due per mettere la freccia, sorpassarli senza sforzo, pigiare gli spruzzini lavavetro per annebbiargli la vista e distanziarli quanto basta per affrontare le prossime gare con la dovuta calma.Comunque sia, sarò grato sine die al Padreterno per averci regalato due fenomeni parastatali come Pellegatta e Suma.Oddio, qualcuno dice che nel pacchetto ci starebbe anche Crudeli, ma l’uomo è di  così rara simpatia e contagiosa umanità da mandare spesso in secondo piano la farlocca fede.

I primi due invece sono il paradigma del bbilanismo becero, complessato, rancoroso e vendicativo.Suma ha la simpatia della cacca nel letto, Pellegatta della sabbia nelle mutande, se a ciò si aggiunge una forte dose di leccaculismo arcorista, ecco il quadro ideale per divertirsi come matti la settimana post derby.

A proposito del Berlusca: da quando è diventato Interista è cambiato il vento, tutto gira a dovere, non fosse per l’evidentissimo rincoglionimento da abuso di pasticche blu, bisognerebbe dargli un altro Ambrogino.Chiusura su Donnandonio e Santhanda.Non amo e credo non riuscirò mai ad amare il Marmottone Tinto, anzi l’ho cordialmente detestato per una vita in quanto pervaso da ladronite rubentina, ma vedendo ciò che succede da due settimane allo StanlioCruàtt e al biondo in tuxedo, non posso non riconoscergli doti taumaturgiche da sciamano pejotista.

Mi chiedo cosa stiano pensando di Samir i Savonarola post Sampdoria, il silenzio è sufficiente per capire che, forse, sparano prima di prendere la mira.

Hasta siempre, Presidente.