Esimio Mam, 
parto da dove tu hai lasciato, ovvero dagli auguri a tutti gli Internati, di buon Natale certo, ma specialmente di anno buono, anzi ottimo.

Lasciamo questo girone d’andata come meglio non si potrebbe, quasi storditi dal numero di gradite sorprese che ci ha riservata la Beneamata.
Batta un colpo chi, ad agosto, con l’addio multiplo di chi consideravamo i principali artefici della cavalcata 20/21, avrebbe puntato un solo dollaro su un cammino come questo.
Ne metta due, di dollari, chi avrebbe mai predetto un Inter così bella da vedere, così tranquilla nella consapevolezza di essere forte, quadrata, equilibrata.
Ne metta una bella montagnola chi avrebbe pensato ad una vigilia di Natale con le prime pagine dedicate a DumDum, sì, proprio lui, il giovane creolo sulle cui acerbe spalle gravava il ricordo del fulminante BeepBeep Hakimi.
Stamani un ardito pennaiolo ha addirittura scomodato uno dei più gloriosi soprannomi della storia Interista d’ogni tempo, quel “Olandese Volante” che appartiene tutt’ora, e senza discussioni, all’immenso Faas Servaas Wilkes, esterno boero dotato di classe sopraffina e del più fantasmagorico dribbling mai ammirato da occhio Interista.

Lasciamo l’anno col rekord di reti segnate dai tempi Nyers e Nordhal, col maggior numero di tiri in porta, di assist, di corner, di cross, di minuti e uomini in the box, in costante aggressione alla porta avversaria.
Ma la sorpresa più grande viene dal trainer piacentino, almeno per il sottoscritto che lo vedeva solo come il fratello minore del Pippo, maestro di casquèt, elfo subumano sgraziato mezzo gobbo e mezzo casciavit.
Dell’improbabile Calimero Spiaze sorprende e allieta la capacità di far viaggiare i nostri per il campo con evidente godimento, quasi ragazzini tornati alla gioie spensierate del campetto dell’oratorio, dopo due anni di massacrante addestramento pre Vietnam subiti dal Marmottato Donnandonio.

Se dio vuole da un paio di natali a questa parte non abbiamo Maurito Pupazzo del Bugattone che si fa fotografare ignudo con il sombrero sull’uccello, quindi i paparazzi onanisti dovranno fare un pò di fatica per destabilizzare il capodanno di un ambiente così sereno da non sembrar nemmeno il nostro, ora fate tutti un bel fioretto sotto l’albero affinchè i nostri baldi giovani non eccedano in scrofanate di zampone, panettone e torrone, le tre one più toste da smaltire al rientro in campo.

Il 2021 è stato un piacere, se permettete ne gradirei dell’altro.

ad majora fratres

Cecio