Ognuno di noi ha probabilmente il suo sogno nel cassetto. Non so il vostro, il mio è sicuramente quello di fondare e possedere un’etichetta musicale Indipendente.

Sono sempre stato affascinato dai personaggi che sono riusciti in questo intento, per ricordarne solo alcuni: Alan McGee negli anni Ottanta con la Creation, una delle etichette chiave per l’Indie pop britannica, tra i suoi artisti più famosi mi fa piacere citare i The Jesus and Mary Chain ed i Primal Scream; Geoff Travis con la Rough Trade anche essa fondata alla fine dei Settanta e specializzata in Post punk e Alternative rock con gli Smiths e gli Strokes tra gli alfieri fondamentali.

Se dal Rock ci spostiamo al Jazz la storia si fa ancora più interessante perché è con questo genere che è nato il vero e proprio fenomeno delle etichette discografiche indipendenti, principalmente nel periodo in cui questa musica era la regina incontrastata, ossia negli anni ’50 e ’60. All’inizio, tra le indipendenti, erano principalmente due che si contendevano i musicisti migliori: La Riverside e la Prestige.

La Riverside venne fondata nel 1953 da Orrin Keepnews a New York e, tra i suoi artisti maggiori, ha visto Bill Evans, Thelonious Monk , Sonny Rollins e Chet Baker, il Gotha del Jazz di quel periodo. Nello stesso periodo abbiamo la Prestige, con Miles Davis tra i suoi artisti di punta, insieme hanno cercato di contrastare le vere regine del mercato, La Verve e la Blue Note sicuramente due delle etichette più famose e conosciute nel mondo. La Blue note è stata fondata nel 1939 da due immigrati ebrei tedeschi Alfre Lion e Francis Wolff, mentre la Verve nasce nel 1956 grazie a Norman Granz. Per loro hanno inciso praticamente tutti i grandi nomi del Jazz e, assorbite dalla Universal, sono ancora oggi in attività con un catalogo prevalentemente legato alla musica Jazz.

All’appello manca sicuramente una delle più affascinanti tra le case discografiche, quella più creativa e alternativa degli anni ’60 ossia la Impulse! records.

La quale venne lanciata nel 1960 da Creed Taylor come consociata delle ABC- Paramount Records sempre a New York. Più delle altre la Impulse!  ha cercato di caratterizzare oltre alla musica anche l’aspetto grafico degli album con copertine di grande impatto visivo dove predominano i colori Nero ed Arancio e con le custodie apribili a libro ad aumentare la raffinatezza del packaging.

Fin dalle prime registrazioni la Impulse! ha fatto della qualità sonora il suo marchio di fabbrica, questo grazie all’assunzione di un giovane e talentuoso tecnico del suono: Rudy Van Gelder, nome sicuramente conosciuto tra gli appassionati di alta fedeltà perché sinonimo di una elevata qualità audio.

L’etichetta è anche conosciuta come “The house that Trane built” infatti deve principalmente il suo successo al suo artista principale ossia John Coltrane.

Il quale nel 1961 firma un contratto faraonico con l’Impulse, che gli concede tutta la libertà creativa di cui ha bisogno. Africa/Brass l’album d’esordio con l’etichetta nero/arancio inaugura di fatto il Free jazz e sottolinea la fama di etichetta d’avanguardia della Impulse!. Accanto a questo genere l’Impuse! ospiterà una serie di musicisti giovani ed emergenti come McCoy Turner, Ahmad Jamal e Keith Jarrett insieme a vecchie glorie come Duke Ellington e Count Basie.

Il disco fondamentale dell’etichetta e uno degli album più importanti della storia del Jazz è sicuramente A Love Supreme. Paradossalmente tra i pochi dischi a discostarsi, dal punto di vista grafico, dai colori sociali dell’etichetta a favore di un austero bianco e nero.

Uscito nel 1965 il disco, di non facile ascolto, rappresenta l’apice della filosofia musicale di Trane. Diviso in 4 parti e costruito per elevare l’anima rappresenta una preghiera ipnotica intrisa di misticismo, un vero e proprio inno al Signore.

Ovviamente la Impulse! pubblicherà, oltre ai dischi di Coltrane, una serie infinita di capolavori come Out of The Cool di Gill Evans e The Blues And The Abstract Truth di Oliver Nelson entrambi tra i miei album preferiti di sempre.

Per chi volesse approfondire la conoscenza di questa meravigliosa etichetta consiglio i libri di Ashley Kahn “The house that Trane built” e “A Love Supreme”.

Inoltre, vi segnalo la playlist proposta dalla piattaforma di streaming musicale qobuz dove è possibile ascoltare una selezione delle migliori registrazioni effettuate dall’etichetta nero/arancio nel corso della sua meravigliosa Storia.