Esimio Mam, 
come fare per per sopportare con malcelata rassegnazione l’ennesima beffa perpetrata dagli escrementi sabaudi?
Mah, forse trovando nel lento ripetersi degli eventi una sorta di continuità con la tradizione, per orrenda che sia.
In un mondo che cambia troppo rapidamente perché noi anzianotti si riesca a tenerne il frenetico passo, sono rimaste ormai pochissime costanti, parlo di quelle che si possano realmente considerare tali, immutate ed immutabili nel tempo.

La rube che ruba è una di queste.

Ero bambino, nemmeno sei anni, rubavano. 
Sono cresciuto, diventando ragazzo, rubavano. 
Ho finito la scuola, sono andato a militare, sono tornato, ho viaggiato, mi sono sposato, ho avuto tre figli e loro? rubavano.
Ho lavorato una vita, sono andato in pensione, vedo figli e nipoti che si disperano perchè…. perchè loro rubano, rubano a mani basse.
Non vogliamo considerare questa come una delle costanti universali, come quella che non esistono più le mezze stagioni o che i neri hanno il ritmo nel sangue?

Altra considerazione degna di nota è che, se è vero che quelli continuano a rubare, è altrettanto vero che i nostri antifurti si rivelano sempre inadeguati alla perizia dei mariuoli zebrati.Da che il mondo è mondo il ladro andrebbe steso sulla porta, prima che entri in casa, sennò son dolori.
Ai tempi del nano Valletta e di Umbertino Agnelli alla guida della Lega Calcio, ci abbiamo provato con i cani da guardia. Loro risposero con le polpette avvelenate.
La situazione ebbe un’evoluzione, ci facemmo più arditi, tentammo con i recinti elettrificati. Loro non fecero un plissè togliendo energia alla cabina elettrica, noi al buio, loro via col grisbi in saccoccia.
Trent’anni più tardi, ai tempi del Ceccarini l’Infame, provammo con le telecamere, le moviole, le discussioni. Loro risposero comprandosi regia, produzione e critica ex post.
Ora, nel 2021, esattamente 60 anni dopo il me bambino che li vedeva rapinare con Valletta al timone,  se esiste anche solo un microscopico comma che faccia ballare il pendolo tra tecnologia e giudizio arbitrale, loro vi si infilano, come famelici parassiti, ed estraggono linfa a piacere, alla faccia di ogni possibile protesta.
Cuadrado, il Tangheiro col Casquèt, infila la gamba in quelle di Stanlio e urla al penalty? L’arbitro ha visto benissimo, il VAR non serve, nemmeno se invocato, è rigore per la rube, al 100%, non esistono dubbi.
DumDum il Modesto cicca il cuoio e becca un gobbo a palla persa? 
L’arbitro fa cenno che era a due metri ha visto benissimo, non c’è nulla, l’azione continua….. No, fermi…. dimenticavo…. giochiamo con la rube, ci vuole il VAR, è rigore per la rube, al 100%, non esistono dubbi.Questo per concordare con te che, se proprio non ce la fai a fermarli, beh allora cerca di bastonarli più che puoi, mettili al tappeto più volte, sennò ripartono con il loro trantran galeotto.
Quindi largamente colpevoli noi a non infierire quando potevamo ed è la quarta volta che ci succede in meno di due mesi di calcio.

Sul futuro, se parliamo di rube, non ho alcuna speranza.
I miei amici mallorquini hanno visto la partita e mi hanno confermato che il campionato italiano ha pochissima credibilità per questo noto ed evidentissimo motivo: le regole ci sono, valgono per tutti con un’unica eccezione, la rubentus, che muove le interpretazioni sempre comunque a suo piacimento, quando gli pare a piace, fottendosene di tutto, anche di buttare merda sull’intero sistema calcio italiota.

Il loro seme è forte come la gramigna, sino a che ci sarà una sola minuscola parte di vita, il loro fetente frutto crescerà e infesterà tutto.Sono il lato oscuro della forza, non possiamo che accontentarci di essere il cavaliere pigmeo che cerca di opporvisi.

Nel silenzio degli altri codardi che ne accettano il gioco – casciavid in testa –  noi continueremo a non darci per vinti, riusciremo raramente, ma lo racconteremo ai giovani, affinché capiscano il fascino della lotta ìmpari.RUBE, MERDA, SEMPRE

ad majora