Non avevo buone sensazioni; non pensavo potessimo aver ragione dei Sabaudi ancora una volta. Centoventi minuti di gioco, dovrei dire centotrenta, tolgono lucidità a chiunque; commentare diventa un esercizio obsoleto, analizzare risulta inutile.

Si è vinto, e questo non solo basta ma riempie il cuore; vedere JMS sconfitta per la terza volta in una stagione, incamerando nel contempo due trofei, è privilegio da conservare in uno scrigno prezioso.

La vittoria ha un nome e un cognome: IVAN PERISIC.

Sarà in rinnovo di contratto, avrà la necessità di collocarsi con un ingaggio che garantisca la vita agiata per generazioni, ma dal croato sgorga un calcio che non ha eguali nel panorama nazionale.

Questa sera ha agito oltre il proprio ruolo, tenendo a galla la squadra quando era destinata a soccombere, risolvendo con due pezzi da campione non appena la partita lo ha richiesto.

Questo fanno i veri fuoriclasse e l’ex-Stanlio oggi ha conquistato tutta la mia venerazione.

La partita è stata un condensato di contraddizioni; Inzaghi aveva scelto il mestiere sulla dorsale di destra, confermando gli altri secondo uno stereotipo sul quale ha fondato la stagione.

Ha estratto subito il colpo del campione Nicolino Barella; il Turbinante ha replicato il tiraggiro che inaugurò le sue marcature interiste con il Verona, appena giunto a Milano, e che stese la Fiorentina lo scorso anno.

Peccato che – complici compagni di reparto poco lucidi e terminali offensivi, offensivi per il gioco del calcio – la sua opera instancabile si sia progressivamente affievolita in precisione e si sia colmata di nervosismo.

Il Durlindana è venuto fuori alla distanza, dopo aver placato i bollenti spiriti.

El Turku ha riscattato una prestazione densa di indecisioni e di scelte sbagliate trasformando un rigore nevralgico in un momento scottante; bisogna dirgli bravo.

De Vrij ha raddrizzato una stagione, procurandosi anche il rigore decisivo, Skri è stato maiuscolo e anche il vecchio Handa ha fatto il suo. Del duo D-D, come precedentemente accennato, posso testimoniare l’abnegazione, non molto di più.

Sin qui i titolari.

Da qui in avanti l’entrenador e le sue scelte: il duo Lautaro – Gekko ha consentito alla JMS di rientrare in partita. Gekko ormai è oltre i titoli di coda, si è avvitato in un gorgo di insipienza calcistica che non gli fa onore. Schierarlo è delittuoso. Lautaro, in versione Manzito, genera qualche parapiglia ma, senza una spalla adeguata, è destinato alla berlina. Legittimo affermare che il Tukumano sia anche peggio di Gekko (al loro posto farebbe buona figura uno del pubblico scelto modello lotteria) e che il Frullator Lussuoso sia opzione ad alto rischio. Viene spontaneo chiedersi perché il migliore, ovvero Perisic, debba fungere da porta-acqua a questa risma di ex-giocatori, eccezion fatta per il sedicente Toro che, come detto, penso venga contagiato dal virus della broccaggine espresso dai menzionati.

E così, nonostante un inizio scoppiettante, abbiamo amministrato modello Bologna, facendo rientrare una JMS non malvagia ma priva di argomenti realmente seri. Merito dei nostri avere saputo risalire la china e aver trovato il colpo per impattare; sarà stato il dinamismo di Dimarco, il fare sornione del Panteron, l’ordine del Mohicano ossigenato? Credo che neppure Inzaghi avesse in testa la soluzione del rebus; questa è una squadra inspiegabile, in una partita ottovolante c’è anche poco da capire.

E quando le nebbie si fanno fitte, serve solo la maestria di un ammiraglio per evitare le secche e gli scogli: noi l’abbiamo trovato in IVAN PERISIC.

La Coppa Italia è sua.

Gli astri e il VAR ci hanno salvato; in una lotta tra pugili suonati, il colpo del k.o. può venire in ogni momento. Il calcio vero abita da un’altra parte, se questo basta per vincere la Coppa Italia ben venga! Viva l’Inter e viva Inzaghi, ma ci stiamo raccontando una piccola bugia.

Concludo con una nota: Dybala mi pare l’ennesima sola pronta per Appiano.

Vi abbraccio bausciones, la suerte si è consumata stasera, inutile allestire riti vodoo per il week end; due volte così con JMS può essere sufficiente per il 2022, poi si vedrà quest’estate.