Esimio Mam,
credo che buttarsi nel ginepraio della disamina tecnica assomigli più ad una spericolata acrobazia che ad un esercizio di questi tempi attuabile.
Non so Voi, gentile Presidente, ma la mia di mente ( malata assai ) è colma di esperienze che, sul fronte di cui al tema, non vorrei ripetere.
Nel primo ricordo di merda c’è il viso paziente di mio padre che, con Mazzolino che segna il gol della bandiera della sua Primavera in campo per 
protesta, mi dice “ dovrai farci l’abitudine, figlio mio, questi son mariuoli “. 
Tra pochi giorni ricorrerà il sessantesimo anniversario di quel trauma giovanile, prodromo di una sequenza da sfiancare un bue. 
Inutile tediarVi sui numerosi altri casi, siete d’anagrafe e passione Bauscia non distante, li avete certamente stampati a fuoco nella Vostra memoria. 

Da qui la domanda ferale, a tutti i fratelli nerazzurri:
ma voi preferireste vincerle tutte “male”, oppure giocare un gran calcio ed uscire “ a testa alta “ come ama dire il profeta di Fusignano seguito da 
quattro facce da culo televisive, mentre cacciaviti e gobbi muoiono dalle risate?

Ecco, ho la netta sensazione che tutti, proprio tutti, anche l’aiuto giardiniere di Appiano la pensino esattamente come “laprimachehoddetto”. 
Anzi l’esatta sequenza del primo pensiero mattutino dell’aiuto giardiniere è: 
” zio porco, palla in tribuna, fanculo, voglio lo scudo ”  
Donnadonio la pensa uguale, in leccese, ma si sveglia mezz’ora dopo, quindi onore ai primi.
E vi dirò di più, Esimio Mam, credo fermamente che questo pensiero sia identico a se stesso da parecchie settimane, esattamente dal fischio di chiusura 
del derby, a sorpasso non solo avvenuto, consacrato.
Da quel momento, precisamente da quel momento, l’Inter tutta ha capito di essere in testa da sola, e non alla quarta giornata, a derby di ritorno effettuato…. 

“ è primaveraaaaa, svegliatevi piccineeeee..”

A noi di solito la primavera fa brutti scherzi, ci siamo spesso sciolti come calippi al sole.
Un paio di volte, invece, il polline ci ha svegliato, in entrambi i casi proprio dopo aver piallato i cacciaviti nel derby di ritorno, da lì, nessuna distrazione, 
concentrati sull’unico obiettivo possibile, senza mai svolazzare, solo badando al sodo.

Quindi, se Vi serve, quando Vi svegliate un po’ così, e magari dalla nostra Inter vorreste quel qualcosa in più…..un bel respiro profondo e ripetete con me:
“ zio porco, palla in tribuna, fanculo, voglio lo scudo “

Funziona.

Hasta siempre, Presidente
Cecio